Tecnologie Abilitanti

Da anni Airi affronta la completa coerenza tra lo scenario che emerge dalle Tecnologie Prioritarie e l’impostazione del Programma Quadro europeo. Pensiamo infatti che il messaggio più rilevante del Programma Horizon 2020 sia stato quello di indirizzare l’intero sistema socio-economico verso la realizzazione della cosiddetta Catena del Valore, in cui il futuro scenario comunitario di Scienza e Tecnologia deve necessariamente servire ad affrontare e vincere quelle che sono le Grandi Sfide economiche e sociali, che l’Europa ha posto come obiettivi da raggiungere.

Per quello che concerne l’approccio tecnologico, Airi ha deciso di sviluppare un’approfondita analisi sulla eventuale esistenza di correlazioni tra l’impatto delle Tecnologie Abilitanti (KET) e la crescita della competitività nell’ambito delle Tecnologie Prioritarie. Attraverso l’analisi di ciascuno dei settori produttivi sono state evidenziate quelle Tecnologie Prioritarie che utilizzano interamente diverse KET o ne sfruttano alcuni elementi. Ne risulta una chiara matrice in cui si intersecano i dati relativi alle KET con le caratteristiche delle Tecnologie Prioritarie.

Inoltre, esponenti pubblici e privati della ricerca nazionale ed esponenti dell’HLG KET della UE si sono incontrati per discutere e confrontarsi sui risultati del lavoro svolto. Nella giornata dedicata a questa riunione, la metodologia di analisi utilizzata da Airi ha avuto grande apprezzamento da parte degli esponenti europei ed è stata considerata come un modello di studio da proporre agli
altri Stati membri.
Anche alla luce della definizione del nuovo quadro delle KET da parte della UE, Airi continuerà nel prossimo futuro a impegnarsi per favorire lo sviluppo in Italia delle Tecnologie Abilitanti e delle loro applicazioni, concentrando la sua attenzione e i suoi sforzi in una serie di azioni volte a:

  • catalizzare il rapporto tra ricerca pubblica e privata e finalizzarlo alla prototipizzazione di nuovi prodotti e servizi, al fine di superare la frammentazione esistente e la Valle della morte;
  • promuovere un trasferimento tecnologico più efficace;
  • valorizzare e diffondere le competenze anche attraverso una maggiore mobilità della figura del ricercatore;
  • supportare i Sistemi regionali nella definizione delle Smart Specialization Strategies;
  • avanzare proposte per una semplificazione e una maggiore efficacia degli strumenti nazionali e regionali di agevolazioni alla Ricerca, al fine di adeguarli alla necessità di recuperare quel gap tecnologico che l’Italia corre il rischio di accrescere a livello globale.

Un impegno specifico di Airi si è avuto nel settore delle Nanotecnologie e dei Nanomateriali non solo per quello che concerne le possibili applicazioni ma anche in termini di risk-governance; il tutto in stretta collaborazione con il sistema nazionale della Ricerca Pubblica e con il sistema R& europeo (partecipazione diretta a Horizon 2020).

Va infine ricordato che Airi collabora direttamente con APRE per identificare le Tecnologie Abilitanti Emergenti, finalizzandole ad una più armonica costruzione del nuovo FP Horizon Europe.

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