BES. Le imprese sostenibili sono più produttive

Secondo l’Istat, che con il rapporto BES analizza da anni un ampio quadro di indicatori sul benessere equo e solidale, esiste un sistema di interrelazioni tra gli obiettivi economici e strategici delle imprese e le forme di sviluppo del benessere e della sostenibilità.

La responsabilità sociale delle imprese è l’insieme dei comportamenti aziendali che si legano a effetti positivi sul benessere dei propri lavoratori, valorizzando le capacità e le competenze, e sul territorio in cui operano, scegliendo quelle produzioni e quei modi di operare che portano un valore aziendale duraturo.

Dalle analisi BES emerge un’associazione positiva fra l’adozione di comportamenti virtuosi e i livelli di produttività delle imprese. L’incremento di produttività legato alle imprese sostenibili si assesta intorno al 5 per cento per quelle con più di 75 dipendenti, al 9 per cento per quelle con più di 95 dipendenti e sale al 15 per cento per quelle con oltre 99 dipendenti.

Sono imprese che adottano misure per ridurre l’impatto ambientale e per misurare l’impatto sociale.
Ad esempio, in termini sociali, un fattore virtuoso è l’aumento della quota dei lavoratori della conoscenza sul totale degli occupati e l’incremento dell’intensità di ricerca, che nel 2016 risulta pari all’1,4 per cento del Pil, in aumento del 16,7 per cento rispetto al 2008.
Così, ad esempio, per ridurre l’impatto ambientale, l’88,4 per cento delle imprese attua la raccolta differenziata, mentre il 69,1 per cento controlla attivamente l’uso dell’energia pianificando o adottando misure per ridurne il consumo, un’impresa su due monitora attivamente l’uso dell’acqua consumata.

L’orientamento alla sostenibilità cresce con la dimensione dell’impresa, anche per i vincoli normativi più stringenti ai quali sono sottoposte le grandi aziende. Nel triennio 2015-2017 le imprese manifatturiere con più alto indice di sostenibilità in ambito ambientale sono quelle appartenenti alle divisioni di legno e stampa e sostanze chimiche, seguite dalle divisioni di gomma e plastiche, perché devono tenere conto di vincoli normativi molto stringenti per le caratteristiche dei materiali usati e per quelle dei processi produttivi. In tema di sostenibilità sociale, le imprese virtuose sono quelle farmaceutiche e alimentari.

In questo contesto, anche per rispondere adeguatamente alle sfide globali, che trovano un quadro di riferimento internazionale nella Strategia Europea 2020 e nell’Agenda 2030 dell’Assemblea delle Nazioni Unite, le imprese possono contribuire, con ritorni di produttività, con obiettivi di ricerca e innovazione mirati, grazie ad esempio allo sviluppo delle tecnologie abilitanti.

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