Empowering Innovation. Primo Barometro sulla gestione e il finanziamento dell’innovazione delle imprese

Pubblicato il primo Barometro sulla Gestione e il Finanziamento dell’Innovazione all’interno delle imprese italiane sviluppato da Ayming, con la partnership di Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), ANDAF (Associazione Nazionale dei Direttori Amministrativi e Finanziari) e Spring (il Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde).

In particolare lo studio evidenzia relativamente all’importanza data all’innovazione all’interno delle aziende, che per il 60% dei partecipanti essa è considerata una priorità e per il 35% è comunque un elemento molto importante, il 79% dei partecipanti all’indagine ritiene che il livello d’innovazione nella propria azienda sia compreso tra buono e molto buono.
Considerando l’intero campione dei rispondenti all’indagine, gli obiettivi principali delle attività innovative risultano essere: “aumentare la competitività” (18%), “migliorare il prodotto” (16%), “acquisire efficienza” (16%) e “aumentare la customer satisfaction” (12%). Se si analizzano le risposte in base alla dimensione aziendale, si evidenzia che il miglioramento del prodotto si posiziona al primo posto per le PMI e al terzo per le grandi imprese, che invece posizionano al primo posto l’aumento della competitività.
Sul tema della rilevanza degli attuali trend tecnologici non sorprende che i primi due posti della classifica siano occupati da “digitalizzazione”, considerato importante nell’88% delle risposte, e “Industria 4.0” (81%), mentre all’ultimo posto del podio si colloca “sostenibilità ambientale e sociale” (79%); “automazione” si colloca invece al 4° posto, ma con il 54% dei rispondenti che la considera “molto importante”.

In merito invece al peso degli investimenti in R&D rispetto al fatturato, il 53% dei rispondenti ha investito una percentuale fino al 5% del proprio fatturato e solo il 3% ha investito oltre il 20% del proprio fatturato. È inoltre interessante notare che solo il 56% dichiara di avere un budget dedicato all’innovazione e la maggior parte dei partecipanti sostiene che tale budget aumenterà nel futuro.

Riguardo l’utilizzo e l’efficacia degli incentivi fiscali e dei contributi nazionali e internazionali a sostegno dell’innovazione, dai dati emersi le imprese sembrano molto ben disposte nei confronti delle agevolazioni fiscali, in particolare nei confronti di quelle più recenti come il credito d’imposta R&D per il 74% dei rispondenti, il Piano Industria 4.0 per il 59% e il Patent Box per il 37%. Rispetto ai grant nazionali, che risultano essere poco utilizzati dalla maggior parte dei rispondenti, la situazione sembra leggermente migliorare se si parla di programmi collaborativi internazionali, in particolare Horizon 2020, anche se solo il 26% dei partecipanti alla survey dichiara di avere esperienza in questo ambito, percentuale che scende ulteriormente al 16% se si prendono in considerazione i progetti in fase di svolgimento.

Lo studio ha visto la somministrazione di un questionario on line a cui è stato possibile accedere tra ottobre e dicembre 2017. Il campione di aziende che ha risposto al questionario si concentra maggiormente nel Nord Italia, e nello specifico in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto; mentre le figure aziendali coinvolte appartengono per il 46% all’area finanza e amministrazione, per il 28% alle aree R&D e Innovazione e per il 14% alla direzione generale. I settori industriali sono rappresentati in modo equilibrato, con una leggera predominanza dei settori manifatturiero (16% del totale), chimico/farmaceutico (13%) e agri-food (11%). La dimensione delle aziende, in termini di fatturato e di dipendenti, vede una maggioranza di PMI, il 65% del totale, e il 35% di grandi imprese.
È possibile scaricare la versione completa del Barometro sulla Gestione e sul Finanziamento dell’Innovazione al seguente link http://bit.ly/2rx5bLL

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Author: adele