Il nostro ricordo del Professor Renato Ugo

 

 

Ieri mattina ci ha lasciati per sempre Renato Ugo. È stato Presidente di Airi dal 1983 al 2019, dando alla nostra associazione tempo, energie e un contributo di autorevolezza scientifica e conoscenza delle problematiche di ricerca industriale di livello internazionale. Questo vuoto non sarà facile da colmare.

Renato era una delle biografie più brillanti della ricerca chimica italiana. Professore ordinario di Chimica Generale e Inorganica all’Università degli Studi di Milano è stato socio dell’Accademia dei Lincei e contava centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali. Nell’ambito della sua attività scientifica di particolare rilevanza è stata l’interpretazione molecolare dei processi superficiali che operano nella catalisi eterogenea, approccio iniziale i cui sviluppi portarono nel 2007 Gerhard Ertl a vincere il Premio Nobel per la chimica.

La sua carriera ha avuto anche una forte matrice industriale, in Montecatini, Montedison, SNIA, Farmitalia e in tante altre aziende medio-piccole nel settore delle materie prime farmaceutiche e della chimica fine e delle specialità. Dal 1983 al 1986 è stato Presidente dell’Istituto di ricerca Guido Donegani, allora centro di eccellenza nella ricerca del gruppo Montedison. Si è impegnato molto anche sul versante associativo. È stato tra i fondatori e il primo Presidente dell’Associazione Nazionale per lo Sviluppo delle Biotecnologie (Assobiotec) e membro del Comitato Direttivo di Federchimica.

Palermitano di nascita, ha dedicato molto impegno a Milano la città dove ha studiato e costruito la sua brillante carriera. Negli anni ’90, con Carlo Rubbia, Renato Dulbecco e Umberto Colombo ha fatto parte del Comitato di Consulenza per la Scienza e la Tecnologia della città di Milano.

Non ha trascurato le istituzioni e le policy. E’ stato dal 1989 al 1993 Presidente dell’ISRIM di Terni su mandato dell’allora Ministro della Ricerca e dell’Università Prof. Ruberti e dal 2003 al 2006 è stato membro del CIVR (Comitato per la valutazione della ricerca italiana), membro del CNST (Comitato Nazionale della Scienza e della Tecnologia), Istituzione di Alta Consulenza del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (allora MURST), componente del CdA del CNR, Presidente della “Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione” della Presidenza del Consiglio.

Teneva molto ad Airi ed era fermamente convinto che solo una ripresa degli investimenti in ricerca e conoscenza ridarà una nuova stagione di crescita alla nostra industria ed economia. Lui è stato partecipe e protagonista di una stagione gloriosa della chimica italiana.

A noi spetta il compito e la responsabilità di lavorare perché questa eredità dia i frutti che Renato auspicava.

21 ottobre 2020

 

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Author: redazione