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  • Data di creazione 17 Novembre 2023
  • Ultimo aggiornamento 27 Febbraio 2024

Working paper Airi: Nuove competenze della ricerca e innovazione industriale per l'economia circolare

Il working paper Nuove competenze della ricerca e innovazione industriale per l’economia circolare, elaborato dal Gruppo di lavoro AIRI “Education, Giovani, Ricerca e Industria”, intende delineare i contributi che la Ricerca e Sviluppo (R&S) può apportare – in termini di competenze e relazioni con altre funzioni cruciali dell’organizzazione industriale - nel disegno e sviluppo di prodotti e di processi produttivi circolari e sostenibili.

La ricerca e l’innovazione possono fornire un apporto significativo alla decarbonizzazione del sistema produttivo, traducendo i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) in modelli di produzione e prassi industriali, con i requisiti richiesti dal corpus di norme europee e dagli standard di sostenibilità.

Il valore sociale e ambientale della ricerca e dell’innovazione discende dal contesto multidisciplinare e ibridante generato dalla doppia transizione green e digital, già delineato nel primo working paper AIRI Nuove competenze Digitali e Green nella Ricerca e Sviluppo Industriale del 2022.

La sostenibilità introduce, cioè, un fattore competitivo assolutamente innovativo per la produttività interna del mercato europeo, in quanto coinvolge tutti gli stakeholders (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori e finanziatori) nella generazione del valore ambientale e sociale.

Obiettivi dell'indagine

Questo secondo working paper prova a delineare più nel concreto i nuovi assetti organizzativi e le nuove figure professionali introdotte nelle aziende e come la transizione verso le zero emissioni nette si possa tradurre in nuove competenze professionali della R&S.

Il principio virtuoso di base è quello di far comunicare R&S e Innovazione, studio del prodotto e del processo con i feed-back dal mercato, avviando le necessarie trasformazioni del ciclo di vita del prodotto e delle abitudini di consumo, formulando nuovi modelli di business.

Nel vasto panorama di sviluppo tecnologico orientato alla decarbonizzazione, il working paper si concentra sulle competenze maggiormente legate all’economia circolare e rigenerativa dei sistemi di produzione, a partire dai casi di studio di alcune industrie rappresentative di settori ad alta potenzialità di decarbonizzazione (Trasporti, Energia, Costruzioni).

Tenta quindi di modellizzare le competenze trasversali (STEM e soft skill) delle figure chiave della Ricerca industriale, nell’ottica di potenziamento dell’eco-progettazione e dell’industrializzazione circolare.

Risultati

Quello che emerge è un quadro sfaccettato di professionalità che le imprese desiderano acquisire, che speriamo sia utile alla Scuola e alle Università per focalizzare percorsi curriculari indirizzati a colmare il gap di competenze che caratterizza l’avvio della doppia transizione, digitale e green.

Il Manager della Ricerca e i Ricercatori industriali, ad esempio, assistono l’ eco-progettazione in ottica di sostenibilità, affinché sia aderente e migliorativa di norme e standard, coadiuvano il manager dell’innovazione per creare un ecosistema (attivando  partnership con centri di ricerca terzi, start up, anche attraverso facilities industriali cooperative e partecipando con i partner a call competitive, anche al fine di selezionare tecnologie con alte potenziali di sostenibilità).

Inoltre l’area della R&S contribuisce ad effettuare test di qualità sui materiali per ottimizzarne  le proprietà in funzione della riduzione della CO2, controlla e supporta  l’adesione di fornitori e materiali agli standard e norme attraverso una opportuna tracciabilità delle catene del valore, contribuisce alla corretta comunicazione esterna e interna, fornendo supporto al data management per la reportistica non finanziaria, l’analisi energetica, la certificazione di carbon foot print, la diffusione presso clienti di sistemi di ritiro del prodotto e di riparazione nell’ottica della responsabilità estesa del produttore.

La ricerca industriale contribuisce a implementare l’ecodesign e la progettazione circolare dei prodotti lungo il ciclo di vita (riuso, riciclo, riparazione, ecc..) e supporta l’innovazione digitale per la collaborazione lungo la supply chain nell’ottica della tracciabilità e monitoraggio di prodotti e risorse.

Casi studio

Tra i casi di studio sono stati identificati alcuni esempi concreti (PIRELLI, ITALCEMENTI - GRUPPO HEIDELBERG MATERIALS, SMIGROUP-SMILAB, LAPETRE) della nuova governance organizzativa che le industrie stanno attuando per avviare processi di riorganizzazione circolare.

Vengono infine delineate alcune raccomandazioni per disegnare percorsi di formazione delle competenze del personale della R&S nell’economia circolare tratte da interessanti casi di studio provenienti dal settore pubblico, quali le esperienze dell’ENEA in tema di conferimento di “assegni di ricerca” sui molteplici aspetti dell’economia circolare, e l’inserimento di tematiche specifiche dell’economia circolare nei percorsi curriculari degli studenti e nella formazione aziendale sul territorio dell’UNIVERSITÀ DI PISA per il reskilling del personale.