Il Modello Industria 4.0

A partire dal 2016 Airi è stata chiamata a supportare, con un proprio contributo, i lavori della Commissione Parlamentare appositamente incaricata per la definizione di una Strategia nazionale in relazione all’avvento del modello Industria 4.0

Successivamente l’impegno di Airi si sviluppato attraverso un Tavolo tecnico, costituito un gruppo di 53 esperti provenienti sia dal sistema della Ricerca Industriale (CRF, LFoundry, Echo Research, Tetra Pak, ENEL, CETMA, Thales Alenia Space, ST Microelectronics, ERICSSON, Warrant Group, FCA ITEM, ENI, Pirelli, SMIGROUP, CONFINDUSTRIA, UNI ) che da quello della Ricerca Pubblica (Università di Tor Vergata, Università di Udine, Consorzio Interuniversitario INSTM, Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Il lavoro svolto ha condotto alla identificazione di alcuni principi fondamentali quali:

  • Il Manifatturiero italiano riveste un ruolo rilevante in termini economici-sociali in quanto è costituito da circa 396.000 imprese, generando un fatturato di circa 850 miliardi di euro e dando lavoro direttamente a oltre 3,5 milioni di persone;
  • L’adozione acritica del modello “Industria 4.0” non è proponibile senza tener nel debito conto il fatto che il tessuto imprenditoriale italiano è sostanzialmente dominato da un elevato numero di PMI. A tali particolari esigenze dovranno guardare gli interventi futuri in un contesto di manifattura collaborativa e distribuita, basato su una catena di fornitura ampia e sempre più globale;
  • Esiste nel Paese una solida base di partenza, che trae spunto dalla Roadmap strategica pluriennale elaborata dal Cluster Fabbrica Intelligente;
  • La consapevolezza che Industria 4.0 rappresenta al contempo anche una rivoluzione culturale e, quindi, occorre che il nuovo scenario tecnologico non vada a creare impatti negativi sugli assetti sociali.

In tale quadro nazionale si è ritenuto prioritario concentrarsi su quattro aree strategiche in ottica Industria 4.0:

  • Innovazione Tecnologica e Incentivi;
  • Industria 4.0 e IoT: Standard di interoperabilità, sicurezza e connettività;
  • Fattori abilitanti (Formazione e Reti di Impresa);
  • Adeguamento dei Sistemi giuridici, regolamentativi e contrattuali

Si ritiene comunque che le probabilità di successo di una via italiana a Industria 4.0 non possano prescindere da una stretta sinergia tra il sistema pubblico e privato, dove il sistema industriale individui le soluzioni possibili e sostenibili, da attuare e gestire nell’ambito di contesti aperti ed integrati come previsti da un approccio Open Science e Open Innovation.

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