RRI e co-creazione in FIT4RRI: il caso studio Saperi&Co

Il progetto FIT4RRI, dopo un’analisi di scenario sullo stato di applicazione di approcci di Ricerca e Innovazione Responsabile e Open Science in Europa, entra nella fase sperimentale con l’avvio di 4 esperimenti di co-creazione per osservare e valutare le pratiche di RRI e OS nell’ambito di progetti di ricerca specifici, in un’azione che coinvolgerà tutti gli attori della Quadrupla Elica (università, industria, decisori politici e società). Coinvolti nelle attività di sperimentazione quattro centri di ricerca europei: Università di Liverpool (UK), Open University (UK), ISQ-Instituto de Soldadura e Qualidade (PT) e Università di Roma (IT).
Ogni esperimento è legato ad un tema specifico (scienza dei materiali per l’Università di Roma, data mining per la Open University, energia per ISQ e fotonica per l’Università di Liverpool) e punta a comprendere come le organizzazioni di ricerca possano modificare la propria organizzazione per agevolare l’istituzionalizzazione delle pratiche di RRI e restituire maggior valore agli attori coinvolti.
L’esperimento avviato dall’Università La Sapienza di Roma nell’ambito di FIT4RRI riguarda il centro Saperi & Co, che ha l’obiettivo di diventare un’infrastruttura distribuita basata sull’interdisciplinarietà e la condivisione di conoscenze e competenze. Saperi & Co. è stato infatti sviluppato secondo un modello di hub che riunisce diversi laboratori e un hosting di infrastruttura R&I centrale, che comprende un fab-lab, spazi di coworking, una stanza di addestramento e 4 laboratori.
L’obiettivo dell’attività di sperimentazione del progetto FIT4RRI è quello accrescere la capacità di Saperi & Co, e più in generale dell’Università Sapienza, di promuovere una gestione responsabile delle attività di ricerca e innovazione che rafforzi la capacità dell’Università di creare impatto e valore sociale.
La creazione di un RRI-ruled research centre (Saperi&Co) risponde alla necessità di radicare lo sviluppo dell’innovazione responsabile entro una prassi di ricerca governata dai principi dell’inclusione e della partecipazione, che si riscontrano anche nella presenza del coworking e del fab-lab. Muovendo da questi presupposti, un centro di ricerca basato sulla RRI potrà affrontare con gli stakeholder percorsi di co-generazione di idee e progetti sulla sostenibilità, sull’ingegneria dei biomateriali, sull’economia circolare etc., che abbia nella responsabilità sociale la propria cifra costitutiva.

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