Una panoramica sulle principali linee di agevolazioni e credito bancario alla RS&I.

Airi e Unioncamere hanno promosso un convegno pubblico sul tema: “Le agevolazioni pubbliche e il credito bancario a sostegno della ricerca industriale e dell’innovazione nelle imprese.”
Il convegno, tenutosi il 20 febbraio a Roma, grazie alla partecipazione della Direzione generale Incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico, dei Soci Airi MediocreditoCentrale e Mediocredito Italiano, ha offerto una panoramica delle opportunità di finanziamento, pubbliche e bancarie, alla ricerca industriale e all’innovazione delle imprese, sia grandi che PMI.
Sono state delineate le principali linee di agevolazioni dirette alla R&SI delle imprese e le novità in arrivo che integrano credito bancario e fondi nazionali ed europei mirati agli obiettivi di sviluppo tecnologico: FRI (Fondo rotativo imprese), FCS (Fondo Crescita Sostenibile), Fondi PON (Programma operativo nazionale Imprese e competitività), Fondi BEI (Banca Europea per gli Investimenti).

In particolare si sono affrontati specifici strumenti del Mise, con l’utilizzo innovativo di varie fonti finanziarie pubbliche, mediante strumenti a sportello, mirati a sostenere progetti con livello tecnologico vicino al mercato, e strumenti negoziali, questi ultimi alimentati anche con fondi delle Regioni interessate. Il fondo crescita sostenibile è stato alimentato dal 2013 ad oggi con risorse pubbliche per circa 2.8 miliardi ed ha finora promosso 2,4 miliardi di euro di investimenti privati.

A questi strumenti agevolativi pubblici da parte del Mise, si affianca, inoltre, un mix di strumenti finanziari innovativi, di natura bancaria, come il Fondo per la Ricerca & Innovazione – recentemente nato da un accordo Miur-Bei – gestito in Italia, attraverso Equiter (Gruppo Intesa Sanpaolo) e da BdM-MCC. Tali interventi, non considerabili aiuti di Stato, consentiranno di sostenere, auspicabilmente con procedure meno burocratiche per le imprese, progetti di ricerca con livello tecnologico più distante dal mercato, da realizzare nelle regioni meno sviluppate (ma anche con quote per Centro-Nord), attraverso accordi che includono anche equity e accordi in partecipazione (tramite Equiter), con tassi di interesse competitivi.

Completa la panoramica un set di soluzioni per le imprese, nell’ambito del programma Nova+ di Mediocredito Italiano (Gruppo Intesa Sanpaolo), che finanzia lo sviluppo di progetti di R&S nelle imprese e offre un apporto non solo finanziario al piano di ricerca industriale ma anche strategico, grazie alle competenze tecniche e professionali interne alla Banca. Dal 2008 sono stati erogati infatti oltre 1,8 miliardi di euro a sostegno di 1.600 progetti per 3,3 miliardi di investimenti in R&I.

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