Circolare dell’Agenzia delle Entrate sul credito d’imposta per la ricerca e sviluppo

Emessa la circolare 5E-2016 dell’Agenzia Entrate che fornisce chiarimenti in merito al beneficio del credito di imposta per la ricerca e sviluppo, previsto in Legge di stabilità 2015.

Il beneficio si conferma pluriennale e strutturale e più facilmente fruibile perché attinge inoltre a risorse sganciate dai fondi strutturali comunitari. Incentiva l’incremento di attività di ricerca e sviluppo svolte in azienda, ampliando anche la platea di imprese ammissibili sul territorio nazionale, con un’attenzione a favorire anche le attività commissionate a centri di ricerca e imprese che svolgono R&S in outsourcing.

Il cuore della misura vuole favorire maggiori attività di R&S con particolare attenzione al personale altamente qualificato, ma è di particolare significato il riconoscimento delle attività del personale tecnico dentro i requisiti richiesti per le competenze tecniche.

La circolare fornisce inoltre maggiore chiarezza sulla cumulabilità tra Credito d’imposta per R&S e Patent box, allineando entrambe le leve fiscali su una linea omogenea che tiene conto sia dell’input che dell’output della ricerca industriale.

Circolare dell’Agenzia delle Entrate, 16 marzo 2016 5E

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