Presentato il progetto di Piano Nazionale di Ricerca 2014-2020

In sede di Consiglio dei Ministri n. 47 del 31 Gennaio 2014 il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha presentato l’impostazione del Piano Nazionale per la Ricerca (PNR) 2014-2020, che dovrà essere approvato dal CIPE.

Il progetto di PNR prevede uno sviluppo della programmazione da tre a sette anni (2014-20) in linea con il Programma Quadro europeo Horizon 2020, da cui attinge le grandi sfide sociali declinandole nei fattori abilitanti dell’eccellenza scientifica (a regia Miur), infrastrutture di ricerca (a regia Miur), leadership industriale (a regia Miur-Mise).

A dicembre il Ministero aveva lanciato una consultazione con stakeholder più importanti, alla quale anche AIRI ha contribuito con pareri associativi, raccogliendo 2.145 manifestazioni di interesse.
Le sfide individuate sono undici:
– Scientific and cultural progress;
– Health, demographic change and wellbeing;
– European Bio-economy Challenges;
– Secure, clean and efficient energy;
– Climate action, resource efficiency and raw materials;
– Europe in a changing world – inclusive, innovative and reflective societies;
– Space and astronomy;
– Secure societies – protecting freedom and security of Europe and its citizens;
– Restoring, preserving, valuing & managing the European Cultural Heritage, Creativity;
– Digital Agenda.

Per quanto riguarda la dotazione finanziaria a copertura degli strumenti individuati dal PNR:

Il Miur prevede di investire circa 900 milioni di euro l’anno (6,3 miliardi in 7 anni);

Il Mise, per la parte leadership industriale, inquadra gli interventi nel Fondo crescita sostenibile (la dotazione finanziaria del fondo, in base al Decreto Mise 8 marzo 2013 è stimata intorno ai 630 milioni di euro, erogati sotto forma di finanziamenti agevolati. Al fondo potrebbero aggiungersi risorse non utilizzate a valere del fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI); il fondo, è stato incrementato di 150 milioni (2014-2015) con la Legge di stabilità 2014);

Per quanto riguarda la governance del programma, si individua la costituzione di Comitati (entro 60 giorni dall’approvazione del CIPE), composti dai rappresentanti dei maggiori enti finanziatori, con il compito di definire i programmi di intervento, fornire linee guida per la preparazione dei bandi, i cui chair dovranno garantire il coordinamento.

Nelle intenzioni si sottolinea, inoltre, la necessità di aumentare la dotazione annuale del FIRST (priva di fondi dal 2014 al 2016), di prevedere una quota del Fondo di Coesione e Sviluppo da investire in attività di ricerca, di incentivare gli investimenti privati in ricerca mediante interventi di defiscalizzazione ed eliminare il problema della perenzione dei fondi per progetti di ricerca.

Fonte: Comunicato Stampa Consiglio dei Ministri n. 47 del 31 Gennaio 2014

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