Competitività Globale 2013-14 nel rapporto WEF

Il Global Competitive Report 2013-14 del World Economic Forum, stila la classifica delle 148 economie più competitive a livello globale, basata su un indice di misurazione micro e macroeconomico (GCI). Tra i Paesi maggiormente competitivi figurano nell’ordine la Svizzera, Singapore, la Finlandia, la Germania, gli Stati Uniti  e la Svezia. L’Italia si posiziona al 49mo posto.
Nonostante un lieve peggioramento dell’indicatore (con un punteggio di 4.4 su base 1-7), l’Italia è ancora parte del gruppo di paesi la cui competitività si fonda sulla produzione di beni sulla base di processi produttivi avanzati e innovativi.

Infatti, è ancora ben posizionata per technology readiness (posizione 37 su 148) – fattore  che sintetizza una serie di dimensioni che riguardano la disponibilità di tecnologie avanzate, l’acquisizione di tali tecnologie a livello di impresa, nonché il trasferimento tecnologico e il grado di utilizzo delle tecnologie ICT (Internet, telefonia mobile e fissa) – e per capacità di innovazione (al 38mo posto), fattore quest’ultimo che tiene conto della qualità delle istituzioni di ricerca scientifica, della spesa delle imprese in R&S, della collaborazione nella R&S tra università ed impresa, della presenza attiva di scienziati e ingegneri, e di altre dimensioni che riguardano la protezione della proprietà intellettuale, il numero di brevetti registrati, l’approvvigionamento di prodotti tecnologicamente avanzati da parte della PA.

A livello di contesto macroeconomico altri dati degni di interesse riguardano il livello di sofisticatezza imprenditoriale del Paese (27mo posto), la disponibilità di infrastrutture (25mo posto), l’istruzione primaria e sanità (26mo posto) e la grandezza del mercato sia interno che estero (decima posizione). Tuttavia i fattori che ostacolano la competitività del sistema paese sono individuati nell’eccessiva tassazione, nel non sufficiente sviluppo dei mercati finanziari, nelle inefficienze della burocrazia e nella regolamentazione restrittiva del mercato del lavoro.

Nel rapporto si approfondisce, inoltre, il tema delle relazioni tra competitività e sostenibilità (ambientale e sociale): i 148 paesi oggetto dell’analisi sono misurati anche sulla base di un indice di competitività sostenibile, che vede l’Italia sempre al 49mo posto con uno score di 4.5. Tra le dimensioni della sostenibilità ambientale e sociale analizzate vi sono l’uso efficiente delle risorse naturali, la conservazione della biodiversità a supporto della innovazione e l’inclusione, equità e coesione sociale.

E’ possibile leggere la versione integrale del rapporto sul sito del World Economic Forum.

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