Report sulla Ricerca e Innovazione Responsabile

Mai come oggi il concetto di RRI ha acquisito una rilevanza così significativa per una pluralità di soggetti che includono i policy makers, gli scienziati, le parti sociali e il mondo economico. La moderna innovazione tecnologica acquista la sua forma definitiva nel momento in cui la tecnologia è stata socialmente accettata nel suo uso e ne sia realizzato il suo impiego industriale.

La Ricerca e l’Innovazione Responsabile costituisce, quindi, lo strumento per la creazione di un sistema flessibile ed adattivo in grado di gestire le conseguenze non desiderate e, pertanto, potrebbe essere identificata come una “Anticipatory Governance” dei processi innovativi. In tale ottica, essa non costituisce una barriera all’innovazione, ma piuttosto uno stimolo al successo.

Costruire un framework generale che permetta ai vari Soggetti di cambiare le condizioni che fino ad oggi hanno limitato una piena applicazione dei principi della RRI, permetterebbe di superare la frammentarietà stessa. L’effetto nel tempo aiuterà a creare un sistema orientato allo sviluppo di una innovazione tecnologica e sociale in grado di affrontare le Grand Challenges ben identificate nell’ambito della programmazione europea.

Nel quadro del protocollo sottoscritto tra CNR ed Airi in materia di un corretto sviluppo dei concetti della Ricerca ed Innovazione Responsabile nel sistema pubblico e privato della ricerca, è stato attivato un tavolo tecnico che ha portato alla stesura di un primo rapporto per una specifica Roadmap nazionale.

Lo studio, coordinato da CNR ed Airi, ha coinvolto ampio gruppo di lavoro composto da rappresentanti di istituzioni (MIUR, INAIL), enti di normazione (UNI), della ricerca pubblica (CNR, ENEA, Uni Sapienza), e dell’industria (Airi, Unioncamere, Federchimica, CISE), rappresentanti della società civile (LSE).

Il documento, dopo un’attenta analisi della situazione italiana rispetto a 4 elementi fondamentali (Normazione volontaria e cogente, Corporate Social Responsibility, Valutazione della Ricerca e Public Engagement) si chiude con una serie di indicazioni operative per i policy makers, al fine di una prima razionalizzazione del sistema italiano e di un suo corretto inserimento nel più ampio contesto europeo della “Science with and for Society”.

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