Storia e missione

Fondata nel 1974, Airi – associazione riconosciuta con personalità giuridica – è un punto di confluenza per circa 100 Soci che svolgono e promuovono le attività di ricerca industriale in Italia:  gruppi industriali, imprese e centri di ricerca, università ed enti pubblici di ricerca, associazioni, parchi scientifici, istituti finanziari.

Questa larga rappresentatività permette ad Airi di presentarsi quale interlocutore autorevole anche nelle scelte di politica e gestione della ricerca industriale.

Far crescere in Italia la Ricerca
e l’Innovazione tecnologica

Ricerca e innovazione tecnologica sono elementi distintivi per permettere al Paese adeguati livelli di crescita della competitività dell’industria e dei servizi avanzati nello scenario globale. Livelli di innovazione tecnologica sempre più avanzati richiedono importanti impegni del sistema produttivo, contesti strutturali e sociali idonei per favorire la cooperazione tra le diverse componenti pubbliche e private con l’obiettivo di sviluppare le eccellenze tecnico-scientifiche. A tal fine occorrono adeguate politiche che permettano lo sviluppo e il sostegno della ricerca industriale, efficaci capacità di programmazione oltre che la continuità di tali politiche.

Obiettivi dell’Airi

Airi, attraverso le sue attività, si propone di:

  • Divulgare tra gli organi di governo, l’opinione pubblica e gli opinion leader, idee e proposte per l’identificazione e l’attuazione di adeguate politiche di sostegno alla ricerca industriale.
  • Evidenziare e sostenere il ruolo chiave della ricerca e dello sviluppo tecnologico da parte delle imprese italiane.
  • Stimolare la collaborazione tra ricerca pubblica e privata e promuovere la cooperazione nella ricerca industriale.
  • Elaborare studi e analisi in materia di politica e gestione della ricerca, che forniscano in merito opinioni a pubbliche amministrazioni e imprese.
  • Fornire ai Soci occasioni di incontro per scambi di informazioni sui più attuali temi tecnologici e gestionali della ricerca industriale.
  • Sviluppare relazioni internazionali con associazioni, imprese, enti ed università, volti alla collaborazione nell’ambito dell’Unione Europea e in altri Paesi.

Airi / Nanotec IT

Nel 2003 Airi ha costituito al suo interno Nanotec IT – Centro Italiano per le Nanotecnologie – con lo scopo di promuovere le nanotecnologie e di favorire le sinergie tra ricerca privata e pubblica.

A partire dal 2014, al fine di rendere ancora più efficace la sua azione in relazione all’evoluzione delle scenario tecnologico di riferimento, si costituisce in Comitato Permanente di Studio per lo Sviluppo delle Nanotecnologie e delle altre Tecnologie Abilitanti (Key Enabling Technologies).

Collegamenti internazionali

L’industria italiana e il sistema della ricerca che la alimenta operano in un quadro di riferimento aperto, a carattere internazionale.

Per questa ragione l’Airi ha continuato a sviluppare una fitta e qualificatissima rete di rapporti internazionali:

  • è l’associata italiana della EARTO (European Association of Research and Technology Organizations) che raccoglie organizzazioni, enti e centri di ricerca che, in tutta Europa, promuovono e/o svolgono attività di ricerca cooperativa o su contratto a favore delle piccole e medie imprese;
  • è in collegamento con le analoghe associazioni di ricerca industriale in vari Paesi;
  • mantiene rapporti con gli addetti scientifici italiani all’estero e stranieri in Italia;
  • è socia di UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) per le attività di normazione e standardizzazione.

Storia e attualità associativa

Fondata il 18 dicembre 1974 su iniziativa del Prof. Oscar Masi, Direttore del CSM – Centro Sperimentale Metallurgico – venne costituita, con l’egida del Ministero per il Coordinamento della Ricerca Scientifica e Tecnologica, per rappresentare il braccio italiano della FEICRO – Federation of European Industrial Cooperative Research Organizations che riuniva organi o associazioni nazionali con la missione di promuovere la ricerca cooperativa. I quattro soci costituenti furono CSM, Confindustria, Enel e IMI, che riunirono la prima assemblea dei Soci.

ll prof. Arnaldo M. Angelini rimase Presidente dell’Airi fino all’aprile del 1983, gli subentrò nel 1984 il prof. Renato Ugo, tuttora in carica.

Gli anni ’80

Negli anni ’80 l’Airi ha elaborato proposte per sviluppare un sostegno più adeguato alla ricerca industriale italiana, anche su iniziativa del CORDI (Comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo industriale della CEE). Ha pubblicato nel 1979 la prima “Guida alle agevolazioni per la ricerca industriale” (poi nel 1987, 1991), raccolta sistematica e commentata delle normative che regolano i finanziamenti pubblici della ricerca industriale.

Nel decennio gli studi effettuati da Airi sulla trasformazione della ricerca industriale italiana hanno apportato in particolare proposte migliorative della Legge 46/82, il riconoscimento del ruolo dei nascenti Centri di Ricerca privati, un maggior contributo per l’innovazione nella piccola e media industria, la detassazione delle spese di ricerca e il sostegno all’innovazione più legato alla realtà del mercato e alle necessità dell’industria.

Gli anni ’90

Nel corso degli anni ’90, dopo le massicce privatizzazioni delle partecipazioni statali anche in settori chiave di ricerca, Airi ha analizzato le trasformazioni in merito ai processi decisionali ed organizzativi delle imprese, rilevando il fenomeno della costituzione di centri di ricerca corporate e ha difeso e sostenuto il rilancio dei grandi centri nazionali di avanzata tecnologia, favorendo l’introduzione di meccanismi di sostegno ai centri di ricerca industriale in crisi (Legge 451/94) e, alla fine degli anni ’90, ha contribuito alla definizione ed approvazione della legge quadro 297/99.

Dal 1995 l’Airi conduce con cadenza regolare analisi sulle “Innovazioni del prossimo futuro. Tecnologie prioritarie per l’industria”, giunta nel 2012 alla VIII edizione, che trova origine dal primo nucleo di analisi del Centro previsioni tecnologiche (costituito dal 1976 al 1984).

Dagli anni 2000 a oggi

Nel primo decennio degli anni 2000 Airi analizza nuovi aspetti della gestione della ricerca industriale, come il ruolo crescente dell’outsourcing e l’abbandono da parte delle grandi aziende di strutture rilevanti di ricerca corporate, favorendo il riconoscimento nazionale della definizione europea di Organismo di ricerca e la collaborazione pubblico-privato. Entrano in Airi nuovi Soci multinazionali, realtà tipiche del quarto capitalismo, che si distinguono per avanzate innovazioni tecnologiche, prodotti innovativi o che aprono nuovi settori tecnologici in campo ambientale ed energetico.

Nel 2003 Airi ha creato Nanotec IT – Centro Italiano per le Nanotecnologie, prima realtà italiana ad analizzare il nanotech in Italia e promuovere una Iniziativa Nazionale sulle Nanotecnologie, come avvenuto nei principali Paesi industrializzati, allo scopo di diffondere l’utilizzo di queste tecnologie trasversali in molteplici settori industriali rilevanti per l’economia del Paese.

Negli anni più recenti, Airi  ha sostenuto anche in sede parlamentare la necessità di evitare la frammentazione degli interventi finanziari alla ricerca, la necessità di una migliore gestione e programmazione, la riforma degli Enti pubblici di ricerca. Ha inoltre fortemente promosso il riconoscimento in Italia dei Centri di Ricerca privati nella definizione europea di Organismi di Ricerca e ha contribuito alla formazione dei PNR – Programma Nazionale di Ricerca.

Airi sostiene la necessità di definire adeguate e modulate politiche della ricerca industriale che tengano conto di un sostegno duale e differenziato per Grandi Imprese e PMI.

Il foresight tecnologico di Airi, pertanto, si caratterizza oggi per un approccio incrociato tra tecnologie industriali settoriali e tecnologie abilitanti fondamentali, con particolare attenzione alle nanotecnologie e al tema della ricerca responsabile.

Tematiche di estrema attualità che Airi promuove nelle sedi istituzionali di riferimento affinché vengano accolte dagli organi decisori.

Per approfondire:

Incontri – Radio 24 (17 maggio 2015)
di Gianfranco Fabi
La tecnologia è il motore di sviluppo dell’umanità. Intervista al Presidente di Airi, Prof. Renato Ugo.
Ascolta la puntata:


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