E’ per promuovere e coordinare la spinta a ricerca, sviluppo e innovazione che nel 1974 è nata AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, che da allora si impegna perché siano riconosciute ed aiutate le capacità dei nostri ricercatori e dei nostri imprenditori, tra i migliori al mondo come dimostrano le molte carriere di successo, anche all’estero.
Per questo anno dopo anno raccogliamo le necessità dei nostri Soci, le trasformiamo in idee concrete e le proponiamo ai decisori pubblici, appoggiandone l’accoglimento con documenti chiari e precisi.
AIRI per prima in Italia ha affrontato negli anni ’80 e ’90 i temi della defiscalizzazione a sostegno della ricerca industriale, il ruolo delle politiche regionali per la ricerca e sviluppo tecnologico anche e soprattutto per lo sviluppo del Mezzogiorno, l’outsourcing della ricerca quale fattore di rilancio delle grandi imprese pubbliche e private.
Negli ultimi anni, AIRI ha sostenuto anche in sede parlamentare la necessità di evitare la frammentazione degli interventi finanziari alla ricerca privata e la riforma degli Enti pubblici di ricerca.
Tematiche ancora di estrema attualità che AIRI continua a promuovere nelle sedi istituzionali di riferimento affinché vengano accolte dagli organi decisori.
AIRI oggi è ascoltata per aver introdotto la necessità di definire adeguate e modulate politiche della ricerca industriale che tengano conto di un sostegno duale e differenziato per Grandi Imprese e PMI, e si propone come interlocutore tecnico per risolvere i problemi degli strumenti agevolativi per l’industria, quali i GPS – Grandi Progetti Strategici, Industria 2015, Credito di imposta.
AIRI ha fortemente promosso il riconoscimento in Italia dei Centri di Ricerca privati nella definizione europea di Organismi di Ricerca; ha elaborato studi sulle Metodologie per definire le priorità della ricerca nazionale; ha contribuito alla formazione dei PNR – Programma Nazionale di Ricerca.
AIRI, prima a promuovere in Italia la ricerca sulle nanotecnologie come fattore di sviluppo del futuro, e a costituire sin dal 2003 al suo interno Nanotec IT – Centro Italiano per le Nanotecnologie – centro autonomo di Airi con funzioni di agenzia pubblica assimilabile a quelle esistenti in altri Paesi, a proporre pubblicamente la necessità di una Iniziativa Nazionale sulle Nanotecnologie in Italia (INN), oggi lavora con le Istituzioni italiane ed europee per creare le opportune sinergie per uno sviluppo responsabile delle nanotecnologie.
Le proposte AIRI si caratterizzano per un approccio tecnico e gestionale che proviene dalla realtà del mondo produttivo, dalla professionalità e dall’esperienza dei ricercatori industriali. Questa vocazione pragmatica ha permesso ad AIRI di accreditarsi come interlocutore autorevole per le Istituzioni che operano a favore della ricerca nel Paese.
Per approfondire:
Missione
Ricerca e innovazione sono elementi distintivi in grado di permettere adeguati livelli di crescita della competitività nello scenario globale. Per lo sviluppo del Paese sono infatti necessari continui sforzi del sistema produttivo per raggiungere livelli di innovazione tecnologica sempre più avanzati, e questo richiede adeguate politiche di sostegno della ricerca.
AIRI, attraverso le sue attività, si propone di:
- divulgare tra gli organi di governo, l’opinione pubblica e gli opinion leader, idee e proposte per l’identificazione e l’attuazione di adeguate politiche di sostegno alla ricerca industriale;
- sostenere il ruolo della ricerca e dello sviluppo tecnologico delle imprese italiane;
- stimolare la collaborazione tra ricerca pubblica e privata;
- fornire ai Soci occasioni di incontro sui più attuali temi tecnologici e gestionali della ricerca;
- elaborare studi e analisi in materia di politica e gestione della ricerca, che forniscano in merito opinioni a pubbliche amministrazioni e imprese;
- sviluppare relazioni internazionali tramite coordinamento di progetti europei, scambi di informazioni con gli addetti scientifici italiani all’estero e stranieri in Italia, con associazioni, imprese, enti ed università operanti in altri Paesi, anche attraverso l’organizzazione di visite a enti ed imprese all’estero.




