Associazione Italiana per la Ricerca Industriale

L’impatto del digitale di Industria 4.0 sullo sviluppo del settore manifatturiero

La Giornata Airi per l’Innovazione industriale promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (Airi), svoltasi a Roma presso ENEA il 25 maggio 2017, ha analizzato e discusso come il programma Industria 4.0 può impattare non solo sull’efficienza e sulla struttura della produzione industriale, in particolare nel settore manifatturiero, grazie ad un più rilevante ruolo delle tecnologie digitali, ma potrebbe avere anche una notevole influenza sullo sviluppo sul piano tecnologico di nuovi processi e nuovi prodotti.
Industria 4.0, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico come innovativo mezzo al servizio di una rinnovata politica industriale, può apportare contributi significativi alla crescita della produttività dell’industria manifatturiera italiana. Inoltre può e deve essere stimolo per integrare il contributo delle nuove tecnologie con l’approccio digitale per sviluppare importanti innovazioni di processo, anche se non radicali, ed in particolare di sviluppo di nuovi o migliorati prodotti.

La Giornata infatti è stata dedicata a come coniugare l’approccio digitale di Industria 4.0 con la ricerca industriale italiana al fine di aumentare non solo la produttività e l’efficienza delle fabbriche, ma anche il portafoglio di prodotti innovativi.
Al riguardo il Direttore Generale per la politica industriale del Mise Dottor Stefano Firpo ha messo in evidenza e illustrato i principali aspetti del ruolo del programma Industria 4.0 nel quadro più ampio di una rinnovata politica industriale da esso promossa, che si basa su un impianto di varie iniziative molto concrete e di reale ricaduta sulla competitività di una parte rilevante dell’industria nazionale.
Il Dottor Paolo Messa, Direttore della rivista mensile Formiche, ha posto in evidenza il ruolo, assolutamente necessario, della struttura pubblica dell’informazione per portare all’evidenza dell’opinione pubblica l’importanza della portata della rivoluzione digitale di cui Industria 4.0 rappresenta per l’Italia un mezzo per favorire la sua diffusione nel sistema produttivo e non solo.
Sono seguite testimonianze di rappresentanti di industrie quali Pirelli (Mario Apollonio, Responsabile industrial systems) e Comau (Massimo Ippolito, Innovation manager), e del sistema delle reti d’impresa (Fulvio D’Alvia, Direttore RetImpresa, Confindustria), con la moderazione di Paolo Mazzanti, direttore dell’agenzia di stampa Askanews, che hanno confermato che Industria 4.0 gioca un ruolo rilevante grazie all’impatto delle tecnologie digitali sull’automazione di fabbrica che può anche innescare un auspicabile effetto domino di innovazione delle filiere tradizionali del settore manifatturiero.

Al riguardo il Prof. Renato Ugo, Presidente di Airi, ha messo in evidenza che:
“Al momento le industrie italiane stanno considerando come Industria 4.0 possa favorire una importante attivazione digitale che sviluppi soprattutto l’interazione diretta tra processi e macchine in un contesto evolutivo, che dovrà essere graduale. Ne segue che alcuni settori più sensibili a questo cambiamento, come meccanica e meccatronica, influenzeranno il sistema di produzione in un’ottica di miglioramento delle performance strumentali e di processo. Nello stesso tempo la rivoluzione digitale di Industria 4.0, intesa come salto culturale e tecnologico di ampia portata, dovrà interagire pienamente con la tradizionale traiettoria innovativa della ricerca e sviluppo industriale con il fine di apportare nuovi prodotti sfruttando anche l’intelligenza connettiva tra la fabbrica e le necessità dei clienti, così come l’approccio digitale alla produzione farà interagire le macchine e i sistemi di produzione lungo la filiera che connette la fabbrica e i fornitori”.

Al termine della Giornata si è svolta l’assegnazione ai Soci vincitori (Eni, Enea, Archa) del Premio Oscar Masi per l’Innovazione Industriale, dedicato al tema: La ricerca industriale per l’Economia Circolare.

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