Nel 2009 cresce dell’1,1% rispetto all’anno precedente la spesa per R&S intra-muros, che risulta così pari a 19.2 miliardi di euro. L’incidenza sulProdotto interno lordo cresce dall’1,21% del 2008 all’1,26% del 2009 ma nelle previsioni 2010 il rapporto sarebbe fermo sulla stessa percentuale. Ancora lontano, quindi, il target fissato dal PNR 2011-2013 che è dell’1,53%.
Tuttavia è la spesa delle istituzioni pubbliche (+4,5% sul 2008) a trainare maggiormente la lieve crescita della R&S intra-muros mentre le imprese faticano (+0,6% sul 2008). Le imprese continuano ad assumere personale addetto alla ricerca (+2,9%) ma l’incremento è inferiore dell’80% rispetto all’anno precedente. A livello regionale spendono più in R&S le imprese in Lombardia (2,7 miliardi), Piemonte (1,6 miliardi), Emilia-Romagna (1,17 miliardi) e Lazio (1,08 miliardi).
L’Istat prevede per il 2011 (previsioni iniziali) un calo degli stanziamenti delle Amministrazioni centrali e delle Regioni (8,9 miliardi di euro), confermando la tendenza storica alla riduzione di stanziamenti dal 2008 (9.9 miliardi di euro, 9.8 miliardi di euro nel 2009, 9.5 miliardi di euro nel 2010).
Per quanto riguarda l’outsourcing della R&S, dai dati sull’extra-muros forniti da Istat ad AIRI, risulta che rispetto al 2008 crescono del 11% le spese affidate all’esterno (per un totale di 2.1 miliardi), ma diminuiscono le spese verso imprese italiane dello stesso gruppo (-3% rispetto al dato 2008) e verso altre imprese italiane (-4%), mentre aumentano gli affidamenti ad imprese estere nello stesso gruppo (+29% rispetto al dato 2008) e ad altre imprese estere (+25%), nonchè a centri di ricerca – pubblici (+35%) e privati (+52%) – ed università (+46%).




